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Storage e sistemi di backup

Strategia di backup e disaster recovery

Piano di backup basato sulla regola 3-2-1, con Proxmox Backup Server, seconda copia su NAS, copia fuori sede e prove di ripristino periodiche.
AttivoAggiornata il

Obiettivo

Poter ripristinare macchine virtuali, container e dati dopo un guasto, un errore umano o un ransomware, con obiettivi di ripristino definiti per classe di servizio.

Architettura

I carichi di lavoro (VM e container) vengono salvati su un Proxmox Backup Server locale, che costituisce la prima copia. Una seconda copia risiede su un NAS, quindi su un supporto diverso. La terza copia è inviata a una destinazione fuori sede, di preferenza cifrata. Conservazione, verifica dei dati e prove di ripristino sono pianificate.

Backup 3-2-1 con Proxmox Backup ServerMacchine virtuali e container LXC vengono salvati da job pianificati su un Proxmox Backup Server locale, che costituisce la prima copia. I dati sono poi copiati su un NAS, su un supporto diverso, e infine sincronizzati verso una destinazione off-site o cloud, rappresentata con una linea tratteggiata perché è la copia fuori sede.ProduzioneCopia 1Copia 2Copia 3Virtual machineContainer LXCProxmox Backup Serverlocale e deduplicataNASsu supporto diversoDestinazione off-sitefuori sede, cifratajob di backupjob di backupseconda copiasync off-site
Backup 3-2-1 con Proxmox Backup Server. Macchine virtuali e container LXC vengono salvati da job pianificati su un Proxmox Backup Server locale, che costituisce la prima copia. I dati sono poi copiati su un NAS, su un supporto diverso, e infine sincronizzati verso una destinazione off-site o cloud, rappresentata con una linea tratteggiata perché è la copia fuori sede.Linea continua: collegamento diretto. Linea tratteggiata: collegamento logico o secondario.

Dettagli

Principi

  • Regola 3-2-1: almeno tre copie dei dati, su due supporti diversi, di cui una fuori sede. Qui: Proxmox Backup Server come copia locale, NAS come altro supporto e una destinazione off-site.
  • Obiettivi di ripristino: per ogni classe di servizio si definiscono quanti dati si possono perdere (RPO) e quanto tempo si può attendere (RTO); da questi derivano frequenza e conservazione.
  • Prove di ripristino: un backup mai provato è solo un'ipotesi, quindi i ripristini di prova sono programmati e registrati.
  • Credenziali separate: l'accesso ai backup è distinto da quello di produzione, per limitare i danni di una compromissione.
  • Disaster recovery: una procedura scritta indica l'ordine di ripristino, dalle dipendenze di base (rete, DNS, autenticazione) ai servizi applicativi.

Lo schema di riferimento è in Strategia di backup 3-2-1 con Proxmox Backup Server e un NAS.

Configurazione attuale

  • Servizi critici (es. gateway VPN, DNS interno): RPO ~20 minuti grazie alla replica ZFS ravvicinata, RTO dell'ordine dei minuti tramite l'HA manager del cluster.
  • Servizi standard: backup giornaliero su Proxmox Backup Server (RPO 24 ore), RTO di circa mezz'ora per il ripristino completo di una VM.
  • Dati non critici: RPO settimanale, ripristino senza vincoli di tempo stretti.
  • Destinazione off-site: una copia cifrata, sincronizzata periodicamente su uno storage conservato fuori dalla sede principale.
  • Conservazione: backup giornalieri per 14 giorni, settimanali per 2 mesi, mensili per 12 mesi (schema a rotazione «grandfather-father-son»).
  • Prove di ripristino: un ripristino di prova al mese, scelto a rotazione tra i servizi, con esito registrato.